Su indicazioni della Diocesi e delle autorità regionali, sono sospese le SS. Messe in Parrocchia fino al 13 aprile compreso. Sospesa ogni attività parrocchiale. Ci spiace molto e preghiamo nelle case perchè si risolva quanto prima la cosa.

 

SPERARE CONTRO OGNI SPERANZA

“Spes contra spem,” è san Paolo che lo usa nella lettera ai Romani , riferita ad Abramo, nostro padre nella fede. Abramo ebbe fede che sarebbe diventato  padre di molte generazioni. Io spero nonostante la delusione, spero l’insperabile, credo nella morte della morte!

In questa 5° domenica di quaresima ci incontriamo con Lazzaro e le sorelle, Marta e Maria. Lazzaro è malato, chiamano Gesù. Gesù è amico dei tre fratelli, andava spesso a Betania, a casa loro era sempre il benvenuto. Ora hanno bisogno di Lui, ma attende ci va quando Lazzaro è già morto, “addormentato”, e questo perché i discepoli credano. Lazzaro “colui che tu ami”, così le sorelle coniano questo nome per Lazzaro, è morto e se tu fossi stato qui questo non sarebbe avvenuto ma sappiamo che qualsiasi parola tua può farlo risorgere .Ecco la fede delle sorelle del morto, la fede in Gesù, l’amico che amavano tanto e che ascoltavano e servivano quando le andava a trovare. Ecco emergere questa straordinaria umanità di Gesù, questo cuore grande che condivide il dolore, la sofferenza del distacco. Cogliamo la commozione di Gesù, il suo pianto, ma anche la sua rabbia contro la morte  e il grido forte: “Lazzaro vieni fuori!”  E’ l’amore che vince la morte , solo l’amore ridona la vita. C’è una pietra da far rotolare via, è la pietra della morte e in questi giorni ci pesa sempre di più. Mai dimenticheremo le chiese a Bergamo e Brescia con le bare dei cari defunti, i camion che le portano nei vari crematori, le bare con nessuno che li possa piangere , se non a distanza, e se ne vanno con la benedizione di un prete o del Vescovo. O come nei nostri cimiteri dove siamo costretti a salutare i nostri cari con una breve celebrazione e benedizione, rinviando a quando sarà possibile la celebrazione del funerale con la santa Messa  ricordandoli nella messa mattutina che celebriamo noi sacerdoti ). Io sono la risurrezione e la Vita dice Gesù, Io sono la Luce del mondo, io sono l’Acqua che disseta, Egli dà senso a tutto, anche al dolore di questi giorni, alla fatica di tanti che si danno da fare per sostenere e assistere, permettere la vita a tutti, oggi. Abbiamo bisogno di speranza vera che ci viene dalla fede, non disincarnata ed astratta, una fede che si fa carità e si nutre di speranza. E’ un tempo difficile, per noi e per il mondo, ne abbiamo avuti tanti altri e più duri, li affronteremo con coraggio confidando in Dio e affidandoci a Lui, impegnandoci a cambiare stili di vita, per un rispetto dell’equilibrio naturale e dell’uomo, specie i più poveri. Sto pensando al dopo, e come sentiamo, non saranno tempi facili per  l’occupazione, per il salario minimo  da garantire a tutti, perché ogni famiglia possa vivere dignitosamente. Ai politici, agli   economisti i loro compito responsabile, a noi l’impegno di sobrietà ed aiuto reciproco. Qualcuno forse , non informato bene, si chiede cosa faccia il papa, il vaticano, la Chiesa, le varie Caritas e parrocchie in questa situazione. Oltre a pregare, stare vicino alla gente e consolarla e CUSTODIRLA nella SPERANZA , se si informa bene vedrà il quanto e il come in struttura, anche economica e nel personale ci sta mettendo e non solo da adesso! Ma non va a” strombazzare” in giro il bene che fa. E a chi si chiede questo chiederei anche cosa lui o lei sta facendo al di là del puro parlare per il bene di coloro che hanno bisogno. E’ tempo di unire tutte le forze , uniti nella fede nel Risorto, il Signore, e di invocare da Lui la guarigione fisica e del cuore e la pace per i nostri cari che abbiamo accompagnato a Lui nella fede . Sperare conto ogni sperare, sì il Signore cammina con noi, al nostro fianco e soffre con noi per poi gioire con noi nella Pasqua. Purtroppo non potremo vivere insieme la domenica delle Palme, la settimana Santa e nemmeno la Pasqua , penso, ma saremo vicini nello spirito e collegati in streaming e in fb, Sono strumenti che accorciano le distanze fisiche permettendo di vederci, da lontano, e di sentirci. Vi ricordiamo nella preghiera e nell’affetto e ci mancate tanto, nei volti, negli incontri, nella vicinanza.

Un abbraccio a tutti voi.  Don Antonio e don Giacomo