Settimana dal 29 novembre  al 6 dicembre 2020

 TRE REGOLOLE NECESSARIE PER PARTECIPARE ALLE CELEBRAZIONI LITURGICHE

  1.  INDOSSARE MASCHERINA CHE COPRA NASO E BOCCA
  2. IGENIZZARE LE MANI
  3. MANTENERE DISTANZIAMENTO DI ALMENO 1 MT. (seguire bollini arancioni)

AVVENTO ATTESA E ATTENZIONE A DIO CHE SI FA VICINO.

Carissimi inizia un anno liturgico nuovo con l’Avvento. Un tempo importante e soprattutto in quest’anno provati come siamo dalla pandemia. Siamo preoccupati, impauriti, alcuni segnati dal dolore della morte dei propri cari a causa o con l’insorgere del virus. E inoltre il blocco lavorativo con le conseguenze economiche e di futuro preoccupante. Condividiamo tutto ciò e lo portiamo davanti al Signore e non capiamo bene perché tutto questo, non abbiamo risposte, come qualcun altro, così chiare e precise. Credo che il Signore ci chieda, ed è sotto gli occhi di tutti, una purificazione e una rigenerazione, ci chieda di rivedere il nostro stile di vita, il nostro fermarci a riconsiderare la vita, le relazioni interpersonali, i nostri affetti, in una domanda perché e per che cosa vivo?  Avvento è il tempo dove porre attenzione al Signore che viene, che sta venendo, è già venuto e verrà, ritornerà, non solo alla fine del mondo e della storia, ma alla fine della nostra vita, così fragile e precaria, verrà e viene nella vita e negli incontri con tante persone ed avvenimenti anche occasionati! Attendere significa amare, e più amo più l’attesa si fa gioiosa ed insieme preoccupata perché sia trovato a posto, sia disposto bene il mio cuore.

 Non sappiamo come sarà il Natale quest’anno, come potremo celebrarlo. Una cosa certa è che Gesù verrà, nascerà, ci verrà ancora incontro, verrà nei sacramenti dell’Eucaristia e del perdono, verrà nelle  relazioni buone con i nostri cari, verrà nei poveri, nei vicini di casa magari soli, ed impauriti perché anziani ed abbandonati, verrà in chi lontano soffre perché dimenticato, senza nulla perché in guerra o nella miseria e scartato. Verrà il Signore certo nel silenzio, verrà nel nostro cuore e ci aiuterà ad amare come, stupendoci, ci ha amato e  ci ama senza misura. Proponiamo di fare il presepio in ogni famiglia, dando valore ad ogni statuina, ritrovandoci in ognuna di esse. Portiamo a  casa, dal Duomo,  un lumino  benedetto, di vari colori, anche uno solo da accendere il sabato sera e mettendolo al balcone o davanti al presepe preparandoci a celebrare la domenica con la preghiera che troviamo assieme al lumino. E’ un segno, piccolo ma che ci aiuta, da portare anche a chi in casa non si muove, segno della comunione dell’unità del nostro essere popolo di Dio. Gesù è la Luce del mondo e la Sua venuta rischiara le tenebre, le dissolve e allontana ogni angoscia con la Sua resurrezione. 

 Buon avvento, don Antonio e don Giacomo.