SETTIMANA dal 19 al 26 Gennaio 2020

 LA SCELTA Indirizzo scolastico e insegnamento della religione.

IRC, UN VALIDO CONTRIBUTO ALLA FORMAZIONE DELLA PERSONA

Le famiglie e gli studenti sono chiamati dal 7 al 31 gennaio a scegliere la scuola per i prossimi anni. Nel momento dell’iscrizione potranno indicare se avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica. Le modalità della scelta sono le stesse degli scorsi anni: ogni anno per la scuola dell’infanzia; all’inizio del primo anno per la primaria e secondaria di primo grado; per la secondaria di secondo grado la scelta va fatta dagli studenti in sintonia con i genitori. Noi adulti restiamo sconcertati da certi comportamenti contradditori dei giovani. La galassia è molto variegata: ci sono giovani pronti a dare una mano là dove c’è bisogno (acqua alta di Venezia), ma poi ci sono altri incapaci di resistere alla tentazione dello sballo del sabato sera, affascinati dalla trasgressione e dalla voglia di brivido. Alcuni scendono in piazza per l’ecologia, ma altri lasciano la piazza piena di lattine vuote. Ci sono, però, anche giovani più maturi di quanto fossimo noi alla loro età, altri invece che hanno paura di crescere e di prendere decisioni definitive per la loro vita. Certo la coerenza non è mai stata il forte dei giovani. A chi tocca introdurli in questa dimensione, senza la quale non si può parlare di persona adulta? L’azione educativa spetta primariamente alla famiglia che testimonia con lo stile di vita ciò che propone. Di fatto oggi la famiglia, immersa nella cultura consumistica ed edonistica del nostro tempo deve con coraggio andare anche contro corrente per proporre valori come la verità, rispetto della persona e della natura, il senso del dovere, la laboriosità e la sobrietà. Altra fonte di educazione è la scuola che non può ridursi a trasmettere solo nozioni e abilità, perché nozioni e abilità passano sempre attraverso la persona. Da adulti, ricordiamo della scuola più facilmente le persone che ci hanno insegnato (lasciato un segno) in un contesto di autentica umanità, piuttosto che le nozioni che ci hanno proposto. La scuola non può sottrarsi a questo compito. Nessun insegnamento è asettico, tutto passa sempre attraverso la persona. Certo è importante valorizzare la scuola investendo in tecnologia, ma non basta. Insegnare è quasi una vocazione. Nella scuola un valido contributo alla formazione della persona può essere offerto dall’insegnamento della religione che viene proposto con modalità diverse nei diversi tipi di scuola. Le finalità principali di questa presenza sono: 1. Rispondere al bisogno di significato presente nella persona a partire dalle risposte agli interrogativi esistenziali offerti nel nostro territorio dalla proposta cristiana. 2. Conoscere le diverse realtà culturali storiche nelle quali il cristianesimo si è espresso. 3. Avvicinare i punti essenziali della proposta cristiana. L’insegnamento della religione cattolica è un’occasione proposta a tutti per un arricchimento personale e per una valida conoscenza della realtà in cui si vive, come confermato dalle buone percentuali di adesione all’Irc che si riscontrano in diocesi: per l’anno scolastico 2018/2019 ci siamo attestati intorno all’86,51% (in dettaglio: scuola dell’infanzia e primaria 89,43%; scuola secondaria 83,67%). Il momento dell’adesione all’Irc diventa un’occasione di collaborazione significativa tra famiglia, scuola, parrocchia e ufficio diocesano Irc per una presenza educativa condivisa.

 Don Diego Semenzin (direttore dell’Ufficio diocesano per l’Irc - Treviso)