SETTIMANA dal 20 al 27 Gennaio 2019

 Invitati alle nozze

 Il vangelo di questa domenica ci presenta la bella pagina delle nozze di Cana, dove Gesù con la Madre e i discepoli sono invitati. Una festa di gioia, due giovani si sposano, gioia espressa per tanti giorni. Si usava fare festa per ben una settimana. Ma nel mezzo viene a mancare il vino, ciò che fa allegria, che riscalda i cuori. Quale dramma per quei sposi, la festa rovinata,  e della gioia dello stare insieme che ne sarà? La Madre se ne accorge, l’attenzione femminile nelle cose e non aspetta che se ne accorgano, ma va dai servi e fa attingere acqua e dice loro “fate quello che vi dirà!”. E al Figlio dice, “non hanno più vino, fa qualcosa..” Maria si accorge di quello che manca alla nostra vita, alla vita di tanti sposi e famiglie e non aspetta che scoppi la situazione e magari non ha più possibilità di soluzione, come tante rotture o incomprensioni. Per tempo lei interviene, come madre provvidente, Madre che ama i suoi figli e vuole che la festa degli incontri ed ella vita non finiscano. Gesù è lo Sposo della Chiesa ed inizia i suoi segni che dicono la presenza del Padre in mezzo agli uomini. E’ una presenza che si fa vicino ai bisogni veri e profondi, che li purifica,  li trascende, li rende veri e grandi. E’ un testo che molti giovani scelgono per il loro matrimonio ed è bello che si sentano scelti ed amati dal Signore, accompagnati dalla tenera presenza di Maria che ci  precede sempre nell’amore. Quanto è importante anche per noi imparare dalla Madonna a preoccuparci degli altri, della gioia di chi ci sta accanto e fare di tutto perché la serenità e la vita non vengano mai meno.  La Chiesa, noi tutti siamo chiamati a queste attenzioni, a farci vicini alle preoccupazioni delle persone vicine, essere capaci di accoglienza e vere relazioni. I giovani di fronte alla Chiesa e alle comunità cristiane prendono a volte le distanze perché sentono e registrano relazioni assenti o fredde o legate ai ruoli o alle attività da fare. Puntiamo a relazioni calde, empatiche, accoglienti, vive.

Noi preti cerchiamo di mettercela tutta, ma insieme come comunità vive potremo testimoniare una passione per il Vangelo e per Gesù, lo Sposo nostro! Lasciamoci allora stupire dal vangelo della gioia!

 Don Antonio.